il senso di Boris per le storie

0ZEBnoQrcdjwmeayW5b8FTFq_500

La questione non è nella forma della storia. La questione è che Amleto era veramente pazzo. E’ lui che dice ad Ofelia “C’era una volta un paradosso. Ma il tempo l’ha risolto”. Cazzate. Non c’è niente di risolto. Tanto meno il paradosso che questa tragedia, con tutta la feroce genialità shakespeariana, ci evidenzia.

Ma andiamo con ordine.

Pensaci un momento. Cosa sarebbe stata la vita di Amleto ad Elsinore se non avesse avuto questa debolezza per le storie. Gozzoviglie con i suoi due amici Rosencrantz e Guildersten, sesso selvaggio con Ofelia e una bella scazzottata con Fortebraccio.

Invece. Amleto adora le storie. Quelle che gli vengono raccontate ed è un surrogato di presenza, l’effetto speciale di un qualsiasi film dell’orrore: un fantasma (certo, ma anche personaggio della storia e che personaggio!), a svelargli che Claudio ha ucciso suo padre. Amleto crede all’apparenza – e per questo sappiamo che è veramente pazzo- e fa inscenare a una compagnia di guitti l’assassinio di suo padre per scandalizzare Claudio e quella puttana di sua madre. Eppoi Amleto e sua madre proprio per questo litigheranno e Polonio, nascosto dietro la tenda/sipario povero spettatore, verrà ucciso da Amleto. Ancora una volta la voglia di storie causa dolore. Eppure alle storie non possiamo rinunciare. A meno che non si abbia noi la forza e il coraggio di Ofelia, perché per questo Ofelia si suicida, mica per la morte del padre Polonio. Perché a differenza di Amleto lei sa che alle storie non c’è via di scampo se non nel cominciare a vivere, ma il personaggio di una storia non può vivere se non nella storia stessa. Questa è la tragedia senza fine che racconta shakespeare. E noi miseabili spettatori non possiamo nemmeno permetterci la libertà di Ofelia. Siamo costretti ad aspettare come quei due idioti di Rosencranz e Guildersten che tutto si tenga come è stato scritto e che poi ricominci uguale a prima.

C’è un’altra cosa.

Testori, prima dell’Alzheimer e della conversione al dongiussanesimo, quando insomma le cose le capiva, sapeva che Amleto è solo un guitto pazzo convinto che sia vera la fola in cui vive e recita. Infatti è caduto e ha battuto la testa sul trono mentre ci si arrampicava da bambino (L’Ambleto, 1972). Però come per tutti i folli c’è del vero in quello che pensa.

Ci sono vere storie e storie che no.

Lo sa bene il Franzese, poeta frocio amante di Ambleto (insomma l’intellettuale impegnato). Così, quando Ambleto muore, decide di andarsene in giro per il mondo a raccontarne la vera storia. Compito ingrato. Che al pubblico non piacciono le vere storie, al limite gli piacciono le storie vere e quelle finte (come i telefilm) ma che sembrano vere e che siano iterative.

Facci attenzione c’è una sottile differenza tra una vera storia e una storia accaduta veramente. Sai che diceva Gertruda, madre puttana di Ambleto? Diceva che il Franzese era un anarchico sovversivo. Perchè andava in giro a dire quali sono le vere storie.

Pochissime. Ecco. Non odio le storie.

Non ci muovo guerra.

E’ solo che forse, più che con Amleto mi identifico con Ofelia e con il Franzese, e sono alla disperata ricerca di una via di scampo. E questa via di scampo somiglia a una linea del fronte.

E’ un compito duro.

Ma ognuno deve giocare il proprio ruolo.

amleto_de_lucaPoi però mi chiedo: avesse ragione Gadda? Che Amleto non è pazzo? Sono gli altri che lo credono tale per un errore di apprezzamento? Se, come dice Lou ,Amleto alla fine è l’unico che esiste –in mezzo a quella favola-, e per dimostrarlo fa uso del pugnale? Infatti uccide Polonio. Quindi agisce.

Esce dalla finzione e commette un’azione la cui conseguenza non sarà risolvibile.

Ma via.

In questo caso Amleto sarebbe solo un guitto furbo. Sa che Polonio è un personaggio e che la sua morte è solo finzione. Per quanti sforzi facciate tutti voi, infatti, Amleto non potrà mai uscire dal suo stato di idea rappresentata. La sua vita è un inganno.

Io preferisco pensarlo pazzo e inconsapevole della propria natura piuttosto che piegato alle necessità di scena.

Il resto fai tu.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: