Tempi grami

Tra il 1981 (anno in cui il più famoso dipinto di Picasso, Guernica – che l’autore stesso aveva voluto restasse lontano dalla Spagna fino alla fine del franchismo- torna a Madrid) e il 1982 (anno in cui si tengono le elezioni che portano al governo il Partito Socialista) si conclude quella transizione della Spagna alla democrazia cominciata nel novembre 1975 con la morte del dittatore Francisco Franco. Quegli anni lì sono anni di fermento e splendore per il fumetto spagnolo: un profluvio di riviste geniali ed eccessive (i lettori spagnoli appena liberati dal bigottismo cattomilitare della dittatura vogliono sesso, tanto sesso) come Totem, El Vibora, Bumerang, Makoki, Cairo, Cimoc, invade le edicole permettendo la crescita di una nutrita e agguerrita schiera d’autori.

Tra queste una delle riviste più interessanti, per quanto dalla vita effimera (durò solo tre anni), fu Rambla, fondata nel 1982 tra gli altri da due autori già affermati come Alfonso Font e Carlos Gimenez.

Su Rambla Gimenez, che già aveva raccontato la fine del franchismo e la transizione alla democrazia con España Una, Grande y Libre e la sua infanzia negli orfanotrofi del regime in Paracuellos (una vergogna che non ne esista una versione italiana) racconterà con ironia e disincanto nella serie Los Profesionales (che qualche anno fa Black Velvet ci ha pure provato a farti leggere in italiano il primo volume, ma visto che non ha mai fatto il secondo mi sa che tu non l’hai mica comprato, vero?) i suoi anni da fumettista sotto il franchismo.

In tutto questo fermento, in tutte queste opere  a fumetti che non si tirano indietro davanti a nessun tema e a nessun momento della dittatura franchista, brilla per assenza la guerra civile del 1936/39. Sebbene la guerra civile spagnola abbia suscitato l’interesse di Bilal (Le Falangi dell’ordine nero) e di Pratt (le tavole finali de L’ultimo volo*), con l’esclusione di quattro noiosi volumi didattico-pedagogici pubblicati da Antonio Hernandez Palacios tra il 1978 e il 79, nessun autore spagnolo si è fino a questi recenti anni misurato con essa.

*Piccolo doveroso inciso su un’altra opera di autore italiano ambientata nella guerra civile iberica. Chiamiamola pure critica, quella cosa indistinta dal giornalismo d’occasione o dall’agiografia accademica che in Italia si occupa di fumetti. E’ assoutamente incapace di risistemazioni critiche e poggia le proprie  basi sui pregiudizi. Uno di questi è la spropositata considerazione in cui viene tenuto un autore come Vittorio Giardino. L’ho sentito definire, a proposito del suo ultimo lavoro ambientato durante la guerra civile spagnola, No Pasaran, addirittura capace di usare l’ambientazione storica come strumento di analisi per interpretare ed esplorare il presente. Le ambientazioni storiche di Giardino sono in realtà cartoline, pretesti irrilevanti utili a far da sfondo al teatrino degli stereotipi dei suoi personaggi: Max Fridman o Sam Pezzo fa lo stesso, Barcellona o Bologna non importa, quello che importa è la soluzione del giallo.

Malostiemposirudia-2

Poi invece, tra il 2007 e il 2008 , forse perché come dice lo stesso Gimenez “poche persone che hanno vissuto la guerra sono ancora vive per poterne raccogliere le testimonianze. Ora o mai più!” ,si è sentito finalmente o necessariamente pronto a darci, in quattro imprescindibili volumi, la cronaca della vita quotidiana della popolazione civile durante quella guerra (36-39 Malos Tiempos), mentre Felipe Hernandez Cava ha dimostrato come veramente si può realizzare un racconto giallo in cui lo sfondo storico (proprio quella dannata guerra) sia chiave d’interpretazione dei problemi del presente (Las serpentes ciegas).

Alla prossima te ne parlo dettagliatamente. Magari intanto chissà che a qualche editore illuminato non venga voglia di farli in italiano.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: