verro in salsa di festuca

Non riuscirei più a identificartela con l’anno preciso sul calendario, ma quell’estate là, me lo ricordo bene, era stata splendida. Zaino in spalla, scarponi buoni ai piedi e reflex a tracolla (la mia fedelissima Yashica fx 2000 – e dovrei ora tesserti l’elogio del meccanico, ma non lo farò), con la mia compagna di allora ci si era girati, da Bilbao ad Alicante passando per la Coruna e Siviglia, a piedi e in autostop tutta la Spagna.

Ricordo questa lentissima sera a Cordoba, in una posada lastricata di maioliche con una splendida terrazza sul Guadalquivir. Avevo bevuto tutto il giorno Tinto de Verano (vino rosso e gazzosa) per combattere il caldo e ora mi godevo il fresco, sparapanzato in una poltrona di vimini fumando ducados e leggendo un qualche romanzetto del cazzo. Aspettavo la cena.

Ci fu servita della lonza di maiale in salsa di pistacchi che ancora mi commuovo a pensarci. Sono, credo, almeno diciotto anni che ci provo a rifarla.

Inferno_Canto_1_leopard

Mi dicono, in casa, che sono ancora lontano da un risultato ottimale. Non lo so. Dimmelo tu. Io faccio così:

compro fettine di lonza di maiale. Quante me ne servono per sfamare quattro persone.  E circa un tre etti di pistacchi di Bronte. In una casseruola faccio stufare con una noce di burro uno scalogno piccolo piccolo e affettato sottilissimo, finché non si spampana completamente. Intanto sguscio i pistacchi e li passo nel mixer fino a polverizzarli. Butto un cucchiaio di farina nella casseruola dove sto stufando burro e scalogno: appena si addensa tipo besciamella aggiungo un filo di latte e la polvere di pistacchi. Mescolo ad amalgamare tutto per bene e, a occhio, aggiungo acqua calda per tenerla bella liquida. Lascio andare a fuoco dolcissimo per qualche minuto. In una padella bella larga rosolo le fettine di lonza con burro e olio (prima che ti scandalizzi, sappilo: me ne sbatto delle regole e dei diversi punti di fumo). Quando sono belle rosolate sfumo con il Johnnie Walker (quello con l’etichetta rossa, non  esageriamo con raffinatezze). Sale e pepe. Poi le lascio andare a fuoco lento per dieci minuti, stando attento che non asciughino troppo. Nel caso aggiungo acqua.

A questo punto unisco la salsa di pistacchi. Alzo un attimo la fiamma e poi servo.

Il contorno lo cambio ogni volta, ma trovo che delle patate saltate abbondantemente spolverizzate di pepe nero sia quello più adatto.

Da berci sopra ti consiglio un Lamezia bianco del 2012, cantine Statti.

Poi mi fai sapere, per favore.

2 commenti
  1. Carlo ha detto:

    Mi piace molto come descrivi le ricette, anche se sono un ansioso…!

    Mi piace

  2. Carlo ha detto:

    Allora: mi sono cimentato. Riproverò, perché non mi fido della mia prima, non avendo un termine di paragone.
    Comunque: piatto delizioso. Grazie.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: