(farsi) leccar ferite

La-perfection-chretienne-4

 

C’è sempre nella vita un momento esatto in cui uno si trova ad avere bisogno della sua katerina, possibilmente santa e da Siena, che gli lecchi un poco le ferite. Io mi accontenterei anche di una suordentona o una marypoppins. Ma non trovo più i tre preziosi volumi delle Lettere della santa (vera splatteropornografa inarrivabile) delle Edizioni Studio Domenicano e nemmeno il fumetto di Scozzari e nemmeno il libro di Pamela Travers e  nemmeno il dvd del film di Robert Stevenson. In casa mia le cose si accumulano; le accumulo; eppoi si perdono e spariscono.

Sarà.

Sì.

Sarà anche migliore la qualità della vita e tutte quelle puttanate lì che ci stanno appiccicate intorno a questi discorsi, ma me andarmene da qualunque città che non sia Milano, appunto mi mette addosso un senso di serenità che lentamente da rilassatezza si trasforma in placido sonno, quasi che la santa fosse lì sul treno, ‘canto a me a leccarmi le piaghe che il lavoro schifo –quello in fondo che mi ci ha fatto trovare in questa città qualsiasi- mi lascia profonde, e gentili però, sul miocardio. E’ per questo che preferisco sempre il treno. Posso accoccolarmici con il cuore sbronzo e le orecchie in musica (c’ho le cuffie, non disturbo) e poi addormentarmici. Senza problemi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: