maledetto vile sporco denaro

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Il denaro, come dio, non esiste.

Non è mica un caso che sui dollari ci sia stampigliato in god we trust.

Il denaro non è niente, un concetto senza referenza, un fenomeno psicologico, un atto di fede.

Un po’ come il dio dei cristiani che diventa (chiamatela, ‘sta baggianata, consustanziazione o transustanziazione) un pezzo di pane: ostia, così il dio denaro diventa (chiamatela, sta cosa che ci ha fottuti per sempre, valore simbolico) un pezzo di metallo o di carta: moneta.

Il denaro non basta mai. E’ ridicolo certo, che se hai  i soldi hai sempre bisogno di altri soldi: se il denaro non è niente come si può avere bisogno di sempre più nulla? Ma è una verità fondamentale. Perché il denaro, oltre a non esistere, porta con se un problema (quello che ci arreca il danno più grave e che ci distruggerà perché viola il secondo principio della termodinamica): ha come unico metro di valore la quantità.

Sempre di più.

Adesso ti racconto un aneddoto che mi piace molto.

Siamo a Barcellona. Al caffè La Tranquilidad, sull’angolo tra l’Avenida del Paralelo e la calle Conde de l’Asalto. Un gruppo di anarchici discute animatamente a un tavolo. Tra gli altri si riconosce Durruti. A un certo punto un mendicante si avvicina e li interrompe per chiedere degli spiccioli. Durruti estrae dalla tasca della giacca una pistola, fa salire il colpo in canna, toglie la sicura e la mette in mano al mendicante. Poi gli dice “Prendi questa! I soldi vai a chiederli in banca”.

No, non spaventarti. Non voglio dirti di andare a far rapine. Volevo solo sottolineare come la società basata sul alvoro salariato sia tutta una costruzione teorica concentrazionaria.

Una verità che potrebbe cambiare il mondo.

Perché la storia dell’umanità NON E’ un’inevitabile cammino verso forme sempre più invasive di mercato: l’attuale trionfo del denaro NON E’ dato per natura. Credere che l’uomo sia naturalmente economico è ciò cui ci vuole portare l’ottuso determinismo di preti, di docenti d’economia, dei fabbricanti di mutande e di McDonald. Spacciatori di merda.

Per trentamila anni l’uomo ha fatto a meno del denaro, di una cosa che non esiste, per regolare le proprie relazioni sociali. E basta ancora oggi il gesto di un anarchico del passato a dimostrarne l’insussistenza.

Questo gesto rompe l’ingranaggio monetario più di una crisi finanziaria.

Stai allegro và. Che se, nonostante i vecchi miliardari che capeggiano partiti e mezzi di comunicazione, le giovani generazioni capiscono questo, che un mondo senza mercato e senza denaro non solo è possibile, ma è stato praticato per migliaia di anni, non ci saranno più rapine. Ovvio, perché non ci saranno più banche.

Per intanto: Mani in alto! Questa è una rapina.

Bibliografia indispensabile

J. Huizinga, La crisi della civiltà, Einaudi, 1974

V. Mathieu, Filosofia del denaro, Armando,1985

M. Fini, Il denaro sterco del demonio, Marsilio,1999

K. Schonberger (a cura di), La rapina in banca. Storia. Teoria. Pratica, DeriveApprodi, 2003

M. Mauss, Saggio sul dono, Einaudi, 2002

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