tutte le mie contraddizioni

matematica

 

 

–        Dì papà… mi sa che se Mirtilla veniva a scuola non andava mica tanto bene con la pagella… anzi mi sa che andava proprio male…

–        Perché? Mi sembra una cagnolona sveglia, se avesse potuto venire a scuola, per me avrebbe capito al volo tutto quello che vi spiega la maestra.

–        Si… vabbene, quello si… però è troppo monella… secondo me avrebbe preso … è giusto così? Si dice avrebbepreso…?

–        Si, così è giusto…

–        Ecco, secondo me avrebbepreso un sacco di note… tipo mille al giorno.

–        Scusa, ma non mi sembra che tu sia un campione di comportamento, mi sembra che di note tu ne abbia prese eccome… per non parlare dei compiti di castigo…

–        E’ vero… ma Mirtilla  faceva… avrebbefatto la tremenda anche in mensa… io in mensa no… eppoi quando facevo il monello adesso è una cosa vecchia… adesso sono bravo anche in classe.

–        Ci devo credere?

–        Credici! Ieri sono stato bravissimo che anche la maestra me l’ha detto che sono stato bravo… oggi vediamo… io ci provo a farlo il bravo…

Sorrido.

Appena però mio figlio si è infilato gli spallacci del suo zaino degli Avengers e ha varcato il portone della scuola, mi attanaglia lo sconforto. Sconforto per la mia brutale contraddizione. Io, che ogni volta che inizio un nuovo taccuino, oltre alla data d’inizio ci metto come punti programmatici le parole: disordine e indisciplina; io, che materialista convinto, ho il corpo e la sua libertà da ogni pastoia in somma considerazione; io, che odio ogni gerarchia e, a parole, non ho ne dei ne maestri ne padroni; io… sto permettendo che mio figlio impari disciplina (in classe si sta seduti al banco e non si parla e si ascolta la maestra!) e ordine (guarda che razza di quaderni! Perché non li tieni belli ordinati come quelli dei tuoi compagni!), anzi mi sto rendendo complice di questo.

Non fumo più. Da quattro anni abbondanti. Forse cinque. Ma vorrei accendermi una sigaretta mentre mi incammino verso il lavoro schifo.

Oggi il futuro, a cui di solito non credo, mi terrorizza.

1 commento
  1. Anonimo ha detto:

    Tu sei così.
    Tuo padre ti diceva le stesse cose, suppongo.
    E’ tanto facile…

    Mi piace

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